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Le vaccinazioni tra scienza e miti

Sebbene le vaccinazioni siano scientificamente riconosciute come uno degli strumenti di tutela della salute pubblica più importanti, sicuri ed efficaci, da alcuni anni si registra un'importante riduzione del numero di vaccinati e una conseguente diminuzione delle coperture vaccinali. Oltre a mettere a rischio la salute dei soggetti non vaccinati, questo calo delle vaccinazioni pregiudica la protezione dell'intera popolazione, aumentando il rischio di epidemie, anche da parte di microrganismi "scomparsi" dal nostro Paese ma presenti nel resto del mondo.
Nonostante il forte impegno delle istituzioni per una sempre più ampia diffusione delle vaccinazioni e una corretta informazione in merito, sono molte le persone e i genitori che manifestano numerosi dubbi, in particolare sull'utilità e la sicurezza dei vaccini. Porsi delle domande su un tema così importante è più che legittimo.1,2

Tuttavia, a monte di tutte le possibili domande, vi è un duplice messaggio di fondo che è importante tenere a mente: le vaccinazioni proteggono il singolo dalle conseguenze, talvolta estremamente gravi, di una malattia infettiva, e allo stesso tempo proteggono l'intera comunità da quella stessa malattia e dal suo impatto sociale. In altre parole: eseguire le vaccinazioni è un atto di responsabilità verso i propri figli (o se stessi), ma anche verso il prossimo.1

Vaccini: vero o falso?

  • Fare più vaccinazioni in un giorno è sicuro.
    VERO. In generale, la sicurezza di ogni singolo vaccino è valutata in anni e anni di studi clinici, documentata dalle centinaia di migliaia di dosi somministrate, nonché strettamente sorvegliata nel corso del tempo dalle autorità competenti. Tuttavia, molti temono che eseguire più vaccini in un giorno possa sovraccaricare il sistema immunitario. Ciò che accade è proprio il contrario: le vaccinazioni rafforzano lo sviluppo del sistema immunitario. Ogni giorno, infatti, i bambini sono esposti a un numero infinito di germi che si trovano nell'aria o nel cibo, ciò nonostante il loro sistema immunitario non ha nessun problema a gestire questa esposizione. Lo stesso accade con i vaccini che, tra l'altro, contengono un numero di antigeni inferiore a quelli che il sistema immunitario di un bambino contrasta quotidianamente.1-3

 

  • I vaccini indeboliscono il sistema immunitario e possono causare malattie autoimmuni.
    FALSO. Il sistema immunitario di un neonato è perfettamente formato e in grado di rispondere a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.2,3

 

  • Affinché un vaccino sia completamente efficace è necessario completare l'intero ciclo vaccinale.
    VERO. L'effetto protettivo conferito dai vaccini è legato a un fenomeno noto come memoria immunitaria, ossia la capacità del sistema immunitario di riconoscere un agente biologico (virus, batterio o altro) dopo un precedente incontro. La durata della protezione dipende dalla capacità di un vaccino di indurre la memoria immunitaria. Molte vaccinazioni, una volta completato il ciclo previsto, assicurano una protezione che dura praticamente tutta la vita. È questo il caso dei vaccini contro morbillo, rosolia, parotite, poliomielite, epatite B e per i vaccini coniugati come l'anti-pneumococcico. Per altre vaccinazioni, invece, l'efficacia decade con il passare del tempo ed è necessario eseguire dei richiami periodici per mantenere l'effetto protettivo (per es. ogni 10 anni nel caso del tetano).1,3

 

  • I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose (per es. il mercurio).
    FALSO. I vaccini, come tutte le preparazioni, contengono il principio attivo, un liquido di sospensione e dei conservanti. Nel caso specifico dei conservanti, nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene derivati del mercurio. Tutte le sostanze stabilizzanti e conservanti sono presenti in quantità minima e solo raramente si verificano delle reazioni allergiche, per la maggior parte a livello locale.1-3

 

  • I vaccini causano l'autismo.
    FALSO.Le ricerche condotte hanno dimostrato che non vi è alcuna correlazione tra i vaccini, in particolare quello contro morbillo, parotite e rosolia (MPR), e l'autismo. Oltre a ricordare che la causa dell'autismo non è ancora oggi completamente nota, va sottolineato che lo studio che evidenziava il legame tra vaccini e autismo è stato dichiarato fraudolento e l'autore è stato radiato dall'albo dei medici del Regno Unito.1-3

 
PP-GIP-ITA-0687

Bibliografia

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