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Perché è importante vaccinarsi

Fin dalla loro prima introduzione, le vaccinazioni sono considerate dalla comunità scientifica internazionale uno strumento efficace e sicuro per la prevenzione di numerose malattie infettive. Nel corso del tempo, le vaccinazioni hanno permesso di far scomparire numerose malattie, come il vaiolo o la poliomielite, e di controllarne altre, come la difterite o la pertosse, al punto che oggi non rappresentano più un'emergenza sanitaria. Le vaccinazioni hanno consentito, e tutt'ora continuano a farlo, di salvare milioni di vite, prevenendo molte gravi malattie infettive, ma anche le relative complicazioni, spesso ugualmente pericolose. Il morbillo, per esempio, può causare gravi complicazioni e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie.1,2


Come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, per ottenere un'efficace copertura vaccinale, ovvero raggiungere la così detta immunità di gregge, è importante che il 95% della popolazione sia vaccinato. In altre parole, solo se si raggiunge un'elevata percentuale di vaccinati nella popolazione si riesce a contrastare la diffusione delle malattie infettive, impedendo in tal modo la ricomparsa di malattie assenti dal nostro Paese, ma ancora non debellate nel resto del mondo come la poliomielite o la difterite, o lo scatenarsi di vere e proprie epidemie come quelle di morbillo. Inoltre, raggiungere una buona copertura vaccinale è l'unico modo per tutelare le persone più fragili, vale a dire quei bambini o quelle persone che non possono essere vaccinati a causa delle loro condizioni di salute (per esempio malattie respiratorie, immunodepressi, malattie cardiache ecc.).1,2

Il "caso" del morbillo

L'Italia è tra i Paesi in cui il morbillo è ancora endemico, cioè presente in modo costante e diffuso, tanto da comparire tra i 10 Paesi al mondo che hanno segnalato più casi di morbillo da novembre 2016 ad aprile 2017. Dall'inizio del 2017 sono stati notificati 4000 casi di morbillo, molte complicanze gravi e alcuni decessi. Circa 4 persone su 10 che si sono ammalate di morbillo sono state ricoverate in ospedale e quasi altrettante hanno riportato almeno una complicanza.2
Va, infatti, ricordato che le malattie infettive gravano sul sistema immunitario notevolmente di più della corrispondente vaccinazione, tanto che i benefici dati dalla vaccinazione superano nettamente i possibili rischi. Nel caso del morbillo, l'infezione naturale causa l'encefalite, una grave malattia che colpisce il sistema nervoso, in 1 individuo su 1000 infettati che provoca la morte in 2 individui su 1000. Al contrario, la vaccinazione risulta correlata all'insorgenza di un grave reazione allergica in 1 caso su 1.000.000 di vaccinati. In conclusione, nel caso del morbillo come per tutte le malattie per cui esiste un vaccino, è molto più sicuro vaccinarsi piuttosto che subire la malattia naturale.2,3

PP-GIP-ITA-0687

Bibliografia

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