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Pianificazione del viaggio

  • Per evitare qualunque tipo di problema clinico e pratico, chi è affetto da emofilia dovrebbe sempre informare il medico del Centro di riferimento del viaggio che intende intraprendere e valutare insieme a lui le caratteristiche della meta scelta e gli eventuali rischi specifici associati.

  • In generale, le città di medie e grandi dimensioni e le località più turistiche non creano problemi a chi è affetto da emofilia, in quanto caratterizzate da una buona offerta di servizi sanitari in grado di gestire eventuali difficoltà terapeutiche e situazioni d'emergenza. Ciò che conta è informarsi prima della partenza su collocazione e modalità d'accesso a Centri emofilia/ospedali dotati di reparti di ematologia e su come ottenere rifornimenti extra di concentrato e materiale per l'autoinfusione in caso di necessità.

  • Per avere informazioni sui Centri emofilia presenti nel luogo di destinazione nelle diverse parti del mondo, consultare il sito web della World Federation of Hemophilia (WFH) (www.wfh.org/en/page.aspx?pid=1264).

  • Le zone più selvagge, difficili da raggiungere e meno servite dall'assistenza sanitaria di base aumentano i rischi per chiunque e andrebbero evitate da chi presenta una malattia cronica di qualunque tipo, compresa l'emofilia. In genere, gli ambienti naturali isolati prevedono anche un'attività fisica più intensa, associata a maggiori probabilità di incidenti, cadute, traumi e ferite, che tutti dovrebbero cercare di evitare.

  • Calcolare insieme al medico del Centro emofilia la quantità di concentrato da portare in viaggio, tenendo conto di dosi extra eventualmente necessarie e aggiungendo al computo totale un'ulteriore scorta per eventuali imprevisti, soprattutto se si viaggia all'estero (impossibilità di rientrare il giorno prefissato, cambi di itinerario indipendenti dalla propria volontà, scioperi ecc.).

  • Illustrare al medico del Centro emofilia le attività che si intendono (o che potrebbe essere necessario) praticare durante il viaggio, al fine di valutare il livello di rischio associato e gli eventuali accorgimenti da adottare per minimizzarlo (compresa l'opportunità di evitarle).

  • Discutere con il medico del Centro emofilia le vaccinazioni da effettuare prima della partenza ed eseguirle per tempo, per essere tutelati da malattie infettive diffuse nel luogo in cui si soggiorna (l'opportunità della vaccinazione dipende anche dal tempo di permanenza e dagli ambienti più o meno urbanizzati/protetti che si frequenteranno).

  • Esternare al medico del Centro emofilia ogni possibile dubbio o difficoltà pratica legati all'autoinfusione per ottenere tutte le informazioni necessarie e partire il più possibile sereni.

  • Procurarsi per tempo tutti i farmaci (in adeguata quantità) e i presidi medici necessari per l'autoinfusione del concentrato durante la trasferta, nonché materiale adeguato e sufficiente per la cura di eventuali ferite gestibili autonomamente.

  • Se già non la si possiede, richiedere al medico del Centro emofilia la certificazione di malattia e le prescrizioni per tutte le terapie da assumere (se ci si reca all'estero, oltre al nome commerciale del farmaco dovrà essere indicato anche il nome del principio attivo), con le relative indicazioni di dosaggio, scritte al computer.

  • Sia la certificazione di malattia sia le ricette devono essere portate in più copie, da conservare in luoghi diversi, per evitare problemi in caso di perdita o furto di un bagaglio, del portafogli ecc. Se ci si reca all'estero, sia la certificazione di malattia sia le ricette mediche devono essere scritte anche in inglese.

  • Se si pianifica un viaggio in un Paese dell'Unione Europea, ricordare che il "Modello E 111" permette di ottenere l'assistenza sanitaria gratuita in tutti gli ospedali pubblici. Tale modulo viene rilasciato dall'azienda sanitaria locale (ASL, USSL ecc.) di appartenenza, presentando la tessera sanitaria. In molti Paesi è ora possibile accedere all'assistenza sanitaria gratuita con la semplice presentazione della tessera sanitaria; per avere maggiori informazioni a riguardo fare riferimento alla propria ASL.

  • Se si pianifica un viaggio in un Paese extra-europeo o comunque privo di convenzioni sanitarie con l'Italia, stipulare per tempo un'assicurazione sanitaria che copra ogni possibile inconveniente medico durante il soggiorno e che preveda il rientro assistito in Italia in caso di necessità. Dichiarare la condizione di "soggetto emofilico" al momento della stipula della polizza.

  • Considerare le possibili problematiche relative alla temperatura ambientale e alla possibilità di conservare i concentrati adeguatamente.

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CAD PP-GIP-ITA-0047

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