Area pubblica
Area per il medico

Gli accorgimenti necessari da 3 a 5 anni

Man mano che il bambino acquisisce autonomia e inizia a muoversi per casa da solo, aumenta il rischio che possa cadere o farsi male. Vale per tutti i bambini, ma in presenza di emofilia, contusioni e ferite possono creare problemi maggiori e vanno prevenute con più attenzione: predisponete un'area sicura in cui far giocare il bambino; coprite spigoli e bordi dei mobili con opportune imbottiture; rendete inaccessibili oggetti contundenti o in qualche modo pericolosi; fissate al pavimento i tappeti; applicate dei cancelletti alle scale interne dell'appartamento, se presenti; educate il bambino a un comportamento sicuro, senza trasmettere eccessive ansie o timori.

  • Il bambino impara presto a riconoscere i sintomi di un emartro e a nasconderli per il timore di essere portato dal medico e dover essere sottoposto a terapie che non gradisce: osservate ogni giorno come si muove il bambino e come usa le articolazioni per cogliere precocemente eventuali complicanze non dichiarate.

  • Il bambino emofilico può andare incontro a sanguinamenti dal naso (epistassi) più frequenti e abbondanti dei bambini con coagulazione normale: la cosa non deve preoccupare. Quando capita, basta fare sedere il bambino con la testa leggermente reclinata, premere con due dita ai bordi del naso, subito sotto il ponte (osso nella parte superiore), e applicare ghiaccio per 15-20 minuti.

  • Se il bambino inizia ad andare all'asilo, nei limiti del possibile scegliete la struttura tenendo conto delle caratteristiche logistiche (stato degli ambienti, arredi, presenza di scale, dotazioni di sicurezza ecc.) e del personale che segue i bambini (numero di assistenti disponibili, livello di preparazione e competenza nel gestire possibili situazioni d'emergenza ecc.).

  • Informate subito il personale dell'asilo del fatto che il bambino soffre di emofilia e delle precauzioni che è necessario adottare nel quotidiano e in caso di incidenti e ferite, ma raccomandate che il bambino sia trattato come tutti gli altri, limitandone il meno possibile la partecipazione a giochi e attività varie.
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